ROSSELLA ORLANDI, LO STORMTROOPER AL SERVIZIO DEL LATO OSCURO

Massimo Trento

 

Dopo la laurea in giurisprudenza nel 1980, la signora Orlandi e’ divenuta direttore dell’ufficio imposte dirette di Empoli, sua citta’ natale, direttore generale aggiunto dell’accertamento a Roma, direttore generale in Piemonte e ora –per chiudere in bellezza- direttore di Equitalia. Carriera notevole, non vi e’ dubbio, che le e’ valsa, tra le altre cose, l’onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana nel 2009. E non vi e’ certamente maggior bene che allo stato puoi fare che esigere con mano ferma –da dipendente statale, naturalmente- talleri dovuti dai cittadini ritrosi. Un immacolato bene per la comunita’? Chissa’ perche’ a me, perlomeno di questi tempi, la locuzione lascia in bocca lo stesso retrogusto dell’ingegno lessicale di chi si dilettava nel definire il falso in bilancio “contabilita’ creativa”. Se queste sono tuttavia sciocchezzuole sulle quali val ben la pena sorvolare, risulta assai meno agevole far finta di niente sulla esternazione tra il serio e il faceto –e proprio per questo serissima- della Orlandi, quando afferma che i cittadini non pronti a collaborare scopriranno “il lato oscuro” di Equitalia. Non sono tanto le cartelle pazze e i numerosissimi ricorsi persi dell’istituto da Rossella ora guidato a rendere assolutamente fuoriluogo la sua dichiarazione, ma piu’ ancora il potere pressoche’ illimitato che Equitalia (voluta e mantenuta bipartisan dalla destra alla sinistra) esercita sul cittadino inerme di fronte a questo fiscalissimo braccio armato di Stato. Fosse stata cauta, come la natura del suo delicato incarico impone, avrebbe caldamente evitato questi atteggiamenti da dominus aristocratico; almeno per il rispetto dovuto ai morti suicidi –non tutti delinquenti evasori- che il mirabile “impegno” di Equitalia ha provocato, seppur “indirettamente”. Purtroppo, come e’ risaputo, certa sensibilita’ umana, o ce l’hai o e’ perfettamente inutile inculcartela a posteriori. Nella sua commovente ignoranza cinematografica, una cosa la Orlandi farebbe tuttavia bene a ricordarsi: nell’epilogo della trilogia storica di Guerre Stellari di Lucas (Il ritorno dello Jedi) gli esponenti del lato oscuro persero la guerra, facendo conoscenza diretta con la comare secca. Maneggi la tastiera madame, la spada laser non fa per Lei!

 

http://www.massimotrento.it

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